Astronomia: nel week end il passaggio ravvicinato di un asteroide con una luna

Nel corso del week end è atteso il transito di un asteroide “vicino” alla Terra. Il suo passaggio avverrà a circa 77 mila km/h ed il momento di massima vicinanza si avrà all’1:05 (ora italiane) del 26 Maggio, quindi la notte fra Sabato e Domenica. 

Designato come (66391) 1999 KW4, si tratta di un asteroide binario, ovvero un corpo roccioso che viaggia assieme al suo satellite. Una luna che risulta essere grande un terzo (0,5 km) rispetto al corpo maggiore (1,5 km) attorno al quale compie l’orbita completa in 16 ore a una distanza di circa 2,6 km. L’asteroide è classificato «potenzialmente pericoloso» secondo le convenzioni del Minor Planet Center dello Smithsonian Astrophysical Observatory e International Astronomical Union, ma passerà alla distanza di 5.182.015 chilometri dalla Terra. Per avere un parametro, 13,5 volte la distanza tra la Luna e in nostro pianeta. Una distanza che ci può far stare assolutamente tranquilli. Al tempo stesso però un evento molto interessante, in quanto un passaggio altrettanto vicino si verificherà solo il 25 maggio 2036. 

L’asteroide sarà osservabile al telescopio per diversi giorni, in particolare dal 27 Maggio. Caratteristica di questa roccia spaziale è la sua forma oblata, ossia schiacciata, con una cresta equatoriale, simile agli asteroidi Bennu e Ryugu. Non è invece osservabile ad occhio nudo bensì con un telescopio di 8 pollici di diametro (o maggiore): chi lo ha, potrà vederlo sfrecciare nel cielo. La tecnica suggerita è utilizzare il computer collegato al telescopio per indirizzarlo su una stella posta lungo la traiettoria che faccia da punto di riferimento per incrociare 1999 KW4 quando compare nel campo visivo. Apparirà come una «stella» che si muove al rallentatore. Benché sarà più facilmente osservabile nell’emisfero sud, dal 27 maggio diventerà visibile nell’emisfero nord.

Per la classificazione astronomica, 1999 KW4 è un Near-Earth Object, categoria alla quale appartengono tutti i corpi celesti capaci di avvicinarsi notevolmente alla Terra e dunque tenuti sotto costante osservazione. Per essere «potenzialmente pericolosi», la linea di demarcazione sono 7,5 milioni di chilometri dalla Terra: qualsiasi corpo che transiti a una distanza inferiore – e abbia un diametro attorno ai 140 metri – entra nella categoria. 

Articolo di Francesco Ladisa

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