Tecnologia 5G nel mondo : a rischio anche le previsioni meteo

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato in maniera approfondita dell’avvento del “5G” in Italia, avanzata tecnologia che avrà come obiettivo quello di velocizzare ulteriormente il mondo virtuale. Tantissimi i dubbi e le perplessità di scienziati e ricercatori riguardo questa nuovissima tecnologia che cercherà di prendere il posto degli attuali “3G” e “4G” già presenti nel nostro territorio. 

Nel precedente appuntamento vi abbiamo descritto i rischi per la salute e l’incremento dei tumori a cui potremmo andare incontro nel caso in cui la nuova tecnologia del 5G prendesse piede in Italia. Oltre la salute, il 5G potrebbe avere effetti parecchio negativi anche sull’affidabilità delle previsioni meteo, riportandole indietro addirittura di 40 anni.

I timori arrivano direttamente da un congresso svoltosi negli USA diretto da Nei Jacobs, direttore del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), il quale afferma che : ” il problema risiede nel a frequenza a 23 Gigahertz fondamentale per il 5G : questa frequenza è pericolosamente vicina a quelle usate dai microsatelliti per misurare la quantità di vapore acqueo nell’atmosfera, e potrebbe quindi interferire. In base ai piani attuali per l’implementazione del 5G i nostri satelliti potrebbero perdere approssimativamente il 77% dei dati riducendo la capacità di previsione del 30%. se si guarda indietro nel tempo a quando le nostre previsioni erano il 30% meno accurate di oggi si arriva intorno al 1980. Questo porterebbe ad una diminuzione delle previsioni sull’andamento degli uragani di due o tre giorni”.

Preoccupazione espressa anche da Tony McNally, dell’European Centre for Medium-range Weather Forecast : “Il modo in cui stiamo introducendo il 5G potrebbe compromettere seriamente la nostra abilità di prevedere le grandi tempeste e questo può fare la differenza tra la vita e la morte. Siamo molto preoccupati”. 

Articolo di Raffaele Laricchia

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