Meteo Italia: svolta nei primi di Giugno, arriva il caldo!

L’ennesima perturbazione di questo Maggio altamente instabile e più fresco della norma sta interessando la penisola: fra oggi e domani dispenserà piogge e temporali diffusi, anche di forte intensità. 

Una svolta però sembra arrivare proprio in concomitanza con l’inizio di Giugno e quindi l’avvio dell'”estate meteorologica” (quella astronomica inizia il 21 Giugno). I modelli matematici infatti mostrano un cambio di circolazione atmosferica a partire dai primissimi giorni del mese di Giugno: finalmente l’alta pressione delle Azzorre, quasi sempre assente in questa primavera 2019, si espanderà con decisione verso est andando a interessare il mediterraneo centrale e la nostra penisola. 

Tale configurazione permetterà un ritorno a condizioni di stabilità atmosferica oltre che un aumento delle temperature. Non su tutta la penisola però: il Sud Italia, specie l’area del basso adriatico e zona ionica, sarà ancora influenzato da un blanda circolazione d’aria più fresca e instabile che agirà fra Meridione, area balcanica e Grecia. Questa apporterà, nel periodo 1-3 Giugno, ancora note di instabilità e temperature più basse rispetto al resto d’Italia. La situazione tenderà a migliorare molto probabilmente dal 4 Giugno con l’attenuazione di questa fase instabile ed un significativo aumento termico.  

Al Centro-Nord, come detto, l’alta pressione garantirà un clima ben più mite e stabile: in particolare verso Domenica e inizio settimana prossima potremo parlare di un vero e proprio assaggio d’estate. La colonnina di mercurio raggiungerà infatti valori prossimi ai 26-28 gradi, con punte sui 30 gradi soprattutto in Pianura Padana e Toscana

Quanto potrà durare? Difficile dirlo, ma sembra che questa fase anticiclonica possa resistere almeno fino al 5/6 Giugno. A seguire, analizzando le ultime emissioni dei modelli previsionali, potrebbero tornare delle perturbazioni atlantiche. 

Vi invitiamo a consultare i prossimi aggiornamenti per conferme e maggiori dettagli. 

Articolo di Francesco Ladisa

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