Gran caldo nel Mediterraneo sul mare freddo : arrivano anche le nebbie d’avvezione!

Questa mattina in diverse località costiere del centro-sud si è verificato un fenomeno abbastanza insolito per il mese di giugno e che solitamente si riscontra nei mesi primaverili tra marzo e maggio. Stiamo parlando delle famose “nebbie d’avvezione”, o meglio conosciute come “nebbie di mare”.

Dopo una serie interminabile di perturbazioni atlantiche e artiche che ha soppresso quasi totalmente la primavera, è esploso all’improvviso il caldo con l’avvio di giugno. In particolare proprio in questi ultimi giorni si sta rinforzando l’anticiclone sub-tropicale che sta traghettando sull’Italia le prime vere roventi masse d’aria provenienti dal nord Africa, capaci di far schizzare le temperature fino a 38°C.

Questa massa d’aria molto calda, d’estrazione continentale africana (proveniente dal cuore del Sahara), sta incontrando sulla sua strada un Mediterraneo ancora parecchio freddo rispetto alla norma! Vi ricordiamo, come descritto qui, che le acque superficiali del Mediterraneo presentano valori termici inferiori di almeno 2-3°C rispetto alla norma.
Questa grossa differenza di temperatura risulta determinante per la formazione delle nebbie d’avvezione. 

Quest’oggi le nebbie hanno interessato principalmente le coste abruzzesi, molisane e della Puglia settentrionale, creando uno scenario davvero suggestivo e insolito per il periodo : questo tipo di nebbia si ottiene dal passaggio di aria più calda su un terreno o una superficie marina più fredda in condizioni di alta pressione. Al contatto con una superficie più fredda la massa d’aria calda si raffredda e si condensa creando banchi di nebbia marittimi che spesso e volentieri si espandono sin verso le coste.

Come potete ammirare dalle immagini nella gallery fotografica le nebbie hanno interessato le aree di Vasto, Termoli e le isole Tremiti. Si tratta di banchi di nebbia localizzati e relegati solo alle coste : spostandosi qualche chilometro verso l’entroterra è il Sole a dominare incontrastato. 

Articolo di Raffaele Laricchia

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