Maxi-black-out in Sud America: Argentina, Uruguay, Brasile e Cile rimaste senza energia elettrica

Un black-out di proporzioni eccezionali si è verificato in buona parte del Sud America nella giornata di ieri, interessando Argentina, Uruguay, Brasile meridionale e Cile. 

Il mega black-out è stato scatenato da un grave guasto al sistema di interconnessione elettrico. Questo è quanto riferito sul proprio profilo Twitter dalla società di fornitura elettrica argentina Edesur. Lo stop è avvenuto poco dopo le 7 di domenica mattina (ora locale) ed ha interessato 48 milioni di persone.

Inevitabili le ripercussioni sui trasporti: il black-out ha paralizzato per diversi minuti i servizi ferroviari e gli autobus della Regione di Buenos Aires, una delle città più colpite.

Il black out che ha colpito l’Argentina è stato un evento “straordinario”, ha dichiarato il ministro dell’Energia, Gustavo Lopetegui, facendo il punto sugli interventi per far fronte all’improvvisa emergenza. L’energia elettrica è stata ripristinata nel 56% del territorio nazionale.

“Sappiamo che alle 7.07 si è verificato un guasto. Questo non è anomalo. E’ straordinario quello che è successo dopo, con una disconnessione totale. Non c’è ragione per cui una cosa del genere accada. Ci vorranno 15 giorni” per avere chiarezza, ha spiegato Lopetegui. Sono in corso le analisi per stabilire “come abbia potuto verificarsi questo evento straordinario che non dovrebbe accadere di nuovo”. Il ministro ha evidenziato che la disconnessione del sistema “si produce in maniera automatica, la eseguono i computer quando individuano squilibri che potrebbero causare un danno più grave”. La rete argentina “è robusta” con “capacità più che sufficiente tanto di generare energia che di trasportarla. Non ci sono motivi per cui debba succedere una cosa del genere, che pure è accaduta. Non possiamo lasciare il Paese senza energia elettrica all’improvviso. Dobbiamo arrivare in fondo alla faccenda per capire cos’è successo ed eventualmente per sanzionare chi non ha fatto ciò che rientrava nelle sue responsabilità”.

 

Articolo di Francesco Ladisa

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