Antartide : record di freddo alla base Dome A, raggiunti i -82.7°C

L’inverno australe procede a passo spedito e ormai ci troviamo ad appena 3 giorni dall’atteso solstizio d’inverno (mentre qui nel Mediterraneo avrà inizio l’estate). Ciò significa che ci troviamo nel cuore della notte antartica, dove i raggi solari sono talmente bassi da non riuscire ad illuminare il gelido continente e a malapena riescono a creare qualche bagliore all’orizzonte.

L’assenza di luce, così come avviene nell’Artico, è fondamentale per creare un vasto serbatoio gelido che risulta poi il responsabile dell’inverno in gran parte dell’emisfero nei classici “tre mesi freddi”. Le dinamiche meteorologiche e astronomiche tra Artide e Antartide sono identiche, tuttavia vi è un piccolo fattore che fa la differenza : la prima è una distesa di ghiaccio presente nell’oceano, la seconda invece è una distesa di ghiaccio che poggia sulla terraferma. 

La naturale conseguenza di questa sottile differenza è che in Antartide si registrano temperature molto più basse rispetto all’Artide. Al Polo sud infatti spesso e volentieri la colonnina di mercurio scende sotto i -70°C con punte addirittura inferiori ai -80°C, cosa che al Polo nord è pressocchè impossibile. In particolare le temperature più basse si registrano al Polo sud a quote tra i 3000 e i 4000 metri, sui rilievi antartici, proprio come accaduto alla base scientifica Dome A situata a 4084 metri di altitudine : il termometro ha segnato, in data 15 giugno 2019, ben -82,7°C.

Si tratta di un record per la base scientifica, installata nel 2005 e che mai aveva registrato una simile gelida temperatura. Occorre precisare tuttavia che non si tratta di un record di freddo assoluto : l’Antartide riserva infatti valori termici addirittura più freddi registrati negli ultimi anni, come il record assoluto di -86°C.

Articolo di Raffaele Laricchia

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