Meteo: la prossima settimana arriva il fresco atlantico. Maltempo e crollo termico.

Il lungo periodo anticiclonico e molto caldo che ci accompagna da tempo, seppur intervallato da qualche temporale (anche violento) per lo più al Nord, potrebbe interrompersi bruscamente la prossima settimana. 

E’ ciò che si evince dai principali modelli matematici di previsione che mostrano un netto cambio di circolazione atmosferica a livello euro-mediterraneo con conseguenze dirette anche sulla nostra penisola. Fra 8-9 Luglio, infatti, correnti nord-atlantiche affonderanno verso sud/sud-ovest, interessando l’Italia a cominciare dalle regioni settentrionali. Piogge e temporali anche di forte intensità investiranno prima sulle regioni centro-settentrionali, poi si porteranno anche al Sud Italia (probabilmente fra 9-10 Luglio). Aria più fresca affluirà così sulla nostra penisola determinando un sensibile calo termico, che dal Nord Italia si estenderà anche al centro-sud, soprattutto a partire da Mercoledì 10. 

Modello GFS: fresco e instabilità sull’Italia attorno al 10 Luglio. Attendibilità medio-alta.

Nel periodo 10-13 Luglio il clima sull’Italia sarà con tutta probabilità fresco e ventilato, ad eccezione solo dell’estremo Sud (Sicilia in particolare) dove probabilmente continuerà a fare caldo per l’azione dell’alta pressione africana. Le temperature torneranno in generale su valori prossimi alla media, se non localmente al di sotto sul Nord Italia e sulle regioni adriatiche, che risulteranno più esposti alle correnti che si disporranno dai quadranti settentrionali e nord-orientali. 

Il passaggio instabile previsto sul finire della prima decade, potrebbe essere seguito da un’altra perturbazione. Dagli ultimi aggiornamenti infatti, nel periodo 12-14 Luglio un impulso sempre di origine atlantica potrebbe portare una nuova raffica di temporali e piogge su gran parte d’Italia.

Per questo step però l’attendibilità è già più bassa vista la distanza temporale. Vi consigliamo quindi di seguire i nostri prossimi aggiornamenti! 

 

Articolo di Francesco Ladisa

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