Intenso terremoto in California: la temibilissima faglia di Sant’Andrea non c’entra

Dopo il forte sisma di ieri in California (leggi qui le ultime notizie), in molti hanno pensato alla temibile faglia di Sant’Anrea, che si estende per circa 1.200 km attraverso la California, tra la placca nordamericana e la placca pacifica. Una faglia in grado di generare terremoti estremamente violenti e, secondo alcuni studi, di scatenare il cosiddetto “big one”, un evento sismico dalle conseguenze devastanti. 

In realtà, la forte scossa (M6.4) avvenuta ieri in California del Sud, non è stata originata dalla faglia di San Andreas.

Da una prima analisi la scossa si potrebbe attribuire a un’altra frattura denominata “faglia di Garlock“. 
Si tratta di una faglia meno ampia, che si estende per 250 km attraverso la California, di cui è la seconda faglia per lunghezza. È situata principalmente lungo la base meridionale dei monti Tehachapi e confina con le estremità meridionale della Sierra Nevada e con le valli della provincia geologica di Basin and Range.

La faglia di Garlock si interseca nella Antelope Valley con la faglia di Sant’Andrea, che “scorre” più a ovest lungo la costa californiana (immagine).

La faglia di Garlock, in tempi storici relativamente recenti, non ha generato scosse di terremoto molto violente. Tuttavia alcune ricerche e studi confermano le potenzialità da forti o fortissimi terremoti, anche superiori a quello di ieri.

Osservando però più attentamente l’area interessata, l’epicentro del sisma (più a nord rispetto a questa faglia) induce a pensare che non sia neanche la faglia di Garlock la diretta responsabile ma che a originare il forte terremoto sia stata un’altra faglia (perpendicolare) ben più piccola. Nella zona sorgono infatti numerose faglie minori.

Difficile stimare le potenzialità di queste piccole faglie, tuttavia è probabile che possano essere inferiori alle maggiori quali quella di Sant’Andrea e quella di Garlock.

Intanto la sequenza sismica innescata dalla scossa principale prosegue e si sono già verificate centinaia di repliche. La più intensa oggi di magnitudo 5.4. Questo scenario lascia facilmente presagire che le scosse proseguiranno ancora per diversi giorni. Impossibile naturalmente prevede eventuali scosse più forti. 

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Articolo di Francesco Ladisa

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