Forti turbolenze su volo Canada-Australia: almeno 35 feriti e momenti di panico a bordo

Volo da incubo ieri per i passeggeri di un aereo partito da Vancouver e diretto in Australia, a Sydney. A causa di una intensa turbolenza, 35 persone sono rimaste ferite e si sono vissuti momenti di vero panico.

L’aereo, un 777-200 jet con a bordo 269 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio, dopo il regolare decollo, ha impattato un’area con turbolenze ed è stato costretto ad atterrare all’aeroporto Daniel K. Inouye di Honolulu, alle Hawaii, in modo da permettere i soccorsi ai passeggeri. 

“Abbiamo incontrato la turbolenza molto velocemente. Molte persone hanno sbattuto contro il tetto dell’aereo, in tanti urlavano”, ha raccontato Michael Bailey, un passeggero, al network KHNL/KGMB. A bordo del velivolo – un 777-200 jet – c’erano 269 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio.

Stando a quanto riferito dalla compagnia, il volo aveva superato da circa due ore le Hawaii e si trovava a quasi 11mila metri di altezza quando ha incontrato una “turbolenza improvvisa e non prevista”. Si tratta delle cosiddette “turbolenza in aria limpida” (clear air turbolence): queste capitano quando il cielo è sereno, calmo e senza nubi e masse di aria che si muovono a velocità differenti si incontrano. I piloti non hanno alcun riferimento visivo (come le nuvole) per prevedere ed evitare questi fenomeni. A volte usano i report degli aerei che li hanno preceduti per tenere traccia di queste forti correnti.

Articolo di Francesco Ladisa

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