Meteo Inverno 2018 – 2019: tendenza e previsione stagionale

Meteo Inverno – Cambio di rotta rispetto agli ultimi inverni?

Meteo Inverno 2018-19 – Il 21 Dicembre data che segna  il Solstizio d’Inverno è il giorno in cui il sole raggiunge il punto più basso sull’orizzonte, esso rappresenta l’inizio della stagione invernale dal punto di vista astronomico, poi il sole inizia a risalire, fino al 20 Marzo, giorno dell’Equinozio di Primavera. Tuttavia meteorologicamente la stagione invernale comincia il 1 Dicembre e si conclude il 1 Marzo. Durante questo periodo il vortice polare raggiunge la sua massima forza ed estensione, la copertura nevosa dell’emisfero Nord (snow cover ) raggiunge la massima estensione e le temperature medie dell’emisfero Nord si abbassano notevolmente.

Meteo Inverno 2018-2019: come sarà la stagione fredda? 

Dopo un’attenta analisi di tutti i parametri sotto riportati, lo staff di inmeteo.net ha elaborato la tendenza media per la stagione invernale 2018-19.
Riteniamo che il quadro barico europeo possa essere caratterizzato da anomalie di temperatura negative sull’Est Europa ,sulla Norvegia, sul Mediterraneo centro occidentale (Italia centro-settentrionale compresa), positive lungo le coste atlantiche (Europa sud-occidentale in particolare). L’anticiclone delle Azzorre risulterà spesso elevato lungo i meridiani con tendenza ad addossarsi al continente europeo. Di conseguenza riteniamo che avremo un Vortice Polare (VP ) mediamente debole tipico delle annate con AO e NAO negative. Soprattutto durante le mensilità di Gennaio e Febbraio. Tale quadro depone a favore di freddo e nevicate, infatti, riteniamo che vi saranno numerose discese di aria di origine principalmente artica o artica continentale (quindi anche molto fredde) e che queste andranno ad interessare principalmente la Germania, la Polonia, l’Austria, l’arco alpino, Francia orientale e a seguire l’Italia passando per la porta del Rodano o di Carcassone.

Le regioni del Sud Italia saranno quelle a trarre meno benefici in termini di freddo ma non di precipitazioni. Probabilmente sarà Dicembre il mese a mostrare una minore dinamicità atmosferica, soprattutto nella seconda metà. Gennaio e Febbraio potremmo assistere al ritorno di dinamiche interessanti e che da alcuni anni non si vedevano in Europa.

Conclusione : in Italia ci aspettiamo un inverno in media-sotto media a livello di temperature ma non a livello di precipitazioni. Queste peculiarità saranno dovute sia dalla presenza di fasi di bel tempo non troppo prolungate, ma soprattutto dalle numerosi incursioni di aria fredda o molto fredda che si alterneranno con l’alta pressione nei mesi di Gennaio e Febbraio.
Le ondate di freddo, come specificato nel precedente paragrafo, potranno essere numerose e alcune di esse anche molto fredde (con temperature gelide) a causa del vasto serbatoio gelido che tenderà a svilupparsi sull’Europa orientale e sulla Scandinavia tra fine Novembre e Dicembre. Molte di queste perturbazioni potrebbero coinvolgere con maggior facilità le regioni del Nord Italia e quelle del Centro.
Situazione leggermente diversa per il Sud Italia: qui l’aria fredda potrà faticare ad arrivare ma si potranno avere fasi con marcato maltempo. Questo a causa della tendenza dei nuclei di aria fredda di scivolare più a Nord e ad irrompere sul Mediterraneo dalla porta del Rodano. Naturalmente nel corso dell’intero trimestre invernale non sono da escludere ondate di maltempo di stampo artico in grado di raggiungere le regioni del Sud, favorendo nevicate sino a quote bassissime.

METEO INVERNO – GLI INDICI STUDIATI  

Al fine di non dilungarci in troppe spiegazioni non comprensibili ai non addetti alle previsioni stagionali, vi indicheremo solamente i parametri presi in considerazione per la stesura del meteo Inverno 2018/19.  Cliccando sulla loro sigla, è possibile consultare articoli didattici che ne spiegano i loro meccanismi e ne indicano i collegamenti con la stagione invernale. I parametri presi in considerazione sono:

  1. STA: anomalie superficiali di temperatura degli oceani.
  2. NAO: Nord Atlantic Oscillation.
  3. QBO: Quasi Biennal Oscillation. Oscillazione quasi periodica della direzione dei venti zonali stratosferici sub equatoriali.
  4. Solar Flux: Flusso di particelle solari.
  5. ENSO: Alternanza del fenomeno del Nino e della Nina.
  6. SAI: Avanzamento stagionale dello snow cover al di sotto dei 60°N. Da vedere a fine Ottobre.
  7. PDO: Oscillazione decadale del Pacifico.
  8. ANDAMENTO anomalie Autunnali: Spesso la disposizione delle anomalie autunnali giocano un ruolo fondamentale per l’Inverno venturo.

Meteo Inverno 2018/19: Puoi consultare la tendenza invernale per le singole mensilità: vai al meteo Dicembre 2018, Gennaio 2019, Febbraio 2019.

 

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